Ainù

domenica, 16 agosto 2009

BM 7 - Questi venti giorni d'estate

Questi venti giorni d’estate piena sono successe poche cose, ma intense. Prima di tutto mi sono caduti altri due dentini e quando rido sembro una vecchietta, così ho vietato al Miserabile Facchino di scattare immagini allegre. Il primo dentino non mi è esattamente caduto, ma mi è stato estorto con l’inganno da Andrea, l’amico di papà che è dentista. Il vile dapprima mi ha circuita lasciandomi scegliere tra una comoda piccola anestesia locale oppure un fastidio breve. Quando ho scelto la punturina lui mi ha comunicato con immensa tristezza che purtroppo non aveva siringhe e mi ha semplicemente chiesto di poter osservare la mia zanna pendula servendosi di un pezzo di carta assorbente. Non ho sentito niente, ma il Miserabile Facchino si è ritrovato in tasca il corpo del reato mentre io ho fatto un po’ di lagna lacrimosa tanto per non deludere il pubblico. L’altro dente, invece, mi è schizzato via mentre azzannavo un pezzo di pane. E poi sono caduta dalla bici da ferma e sono riuscita a farmi più male che non Godzi quando vola a centosettanta all’ora contro i muri rugosi. Tagli alla mano e un danno muscolare al braccio sinistro da farmi strillare, hanno provocato un comprensibile allarme che mi ha apportato coccole supplementari, quando temevo fossero poche ne avevo di più versando qualche lacrima del tutto gratuita. Sapete, posso piangere come, dove, e quando voglio, una vera professionista. Ora sto dando sfogo alla mia dipendenza dal diesse che sta toccando vertici inimmaginabili. E se il Miserabile Facchino prova a dire qualcosa mi tocco il braccio e subito calde lacrime bagnano il mio vestito. Il problema per me è Godzi che ama il gioco di Mario e mi rompe ogni volta per farmelo mettere. Addirittura si trasforma nel mio guardiano. Già, papà vuole che lo stesso tempo che dedico al ds lo debba dedicare ai compiti estivi, così mi ritrovo questo piccoletto prepotente che mi dice di fare i compiti così poi giochiamo e io non lo sopporto! Però ho quasi finito i due libri anche se mi mancano un sacco di problemi.
È venuta Martina, la mia amica di Roma, e siamo andati a trovarla a Sabaudia sulla spiaggia col mare basso. Fa tanto caldo e abbiamo giocato bene. C’era lei quando sono caduta rovinosamente e così piangevo e facevo sconnessi discorsi teologici “Perché Dio ha creato le cose così e non mette le cose a posto e io sono tanto sfortunata mi sono fatta male non potrò giocare col diesse e oggi c’era Martina come sono sfortunata”.
Sorpresi che non dico nulla di Godzi? Oh, lui ormai vive sulla fama che si è costruita in duri anni di danneggiamenti, però è andato a Subiaco con papà, a trovare nonna Franca. Là ha trovato un secchio, con dentro un pennello a rullo con ancora dei residui di vernice verde, e l’ha passato correndo sulla nuova stradina di cemento appena fatta, schizzandosi tutto il vestito e diventando nel complesso verde come un ramarro. Mamma sentiva così tanto la sua mancanza che quando Godzi e il Miserabile Facchino sono tornati, la sera, ha detto “potevate rimanere due giorni”. Sulla spiaggia si arrampica su tutte le grosse pance che vede e se si tratta di una donna dice “c’è un bambino là dentro?”, e quando non è vero ma si tratta di troppe fettuccine allora mamma vorrebbe chiedere scusa. Fa tanti tuffi da tutte le altezze ed è sceso in acqua anche dagli scogli, prende il materassino da solo e va verso il largo provocando grida isteriche delle altre mamme che non sanno che almeno dieci metri a nuoto, con stili non contemplati dai manuali, li sa fare, e poi c’è sempre papà che lo sorveglia. Da stanotte farà anche a meno del pannolino, visto che ormai sono diversi giorni che preserva dall’umidità il letto. Si è impossessato di due vecchi telefonini di papà e ha distrutto diversi giochi. Ecco.
Abbiamo visto i fuochi d’artificio sulla spiaggia a Ferragosto, e siamo a quota un miliardo di bagni. Quando torniamo a Roma tra una ventina di giorni saremo tristi, ma sazi.


Il compleanno di Godzi è andato bene, ci siamo abbastanza divertiti anche se lui ha tentato la fuga temendo di dover mangiare la torta-da-grandi.


Quando ha spento la candelina assistito da nonna Adriana tutti hanno capito che il peggio era passato e la festa si avviava trionfalmente alla conclusione.


Siamo andati a cena da zia Simona per il suo compleanno, e qui siamo da sinistra a destra Andrea, Max, Riccardo, io e Giovanni


scritto da: flaminiadezordo alle ore 11:38 | link | commenti
categorie: diario, foto, feste, andrea, subiaco, circeo
domenica, 12 aprile 2009

Pasqua promette bolle

Per Pasqua siamo andati al mare. La nostra settimana è stata lieta e spensierata e vorrei dire che sebbene la televisione parlasse di terribili terremoti, la mia scarsa conoscenza di sismi, a parte Godzi, non mi ha permesso di valutarne appieno la gravità. A proposito di Godzi, vi annuncio che egli ha preso la varicella da ignoti colleghi dell'asilo, riempendosi, seppur moderatamente, di bolle rosse. Il fatto che la sua carica vitale non sia stata intaccata nemmeno in minima parte, ha confuso e ingannato i vecchi, che hanno pensato a un'intolleranza alimentare anziché alla malattia infettiva pizzicosa. Ah, sappiate che Io Non Ho Avuto La Varicella, e questo è terribile, anche se non so quanto. Vi aggiornerò quando sul mio corpo compariranno tra una quindicina di giorni le terribili pustolette. Sotto, per dimenticare i tristi momenti che mi si prospettano, alcune fotografie, ovviamente quelle di Godzi sono prive di bolle!   



Qui l'untore malefico è inseguito dal cane Max, un vero portento della natura, l'unico in grado di rivaleggiare in vitalità con Godzi.



Foto di gruppo com me, Andrea, zia Simona, Ricky e il prode Max



E' un rompiscatole, ma le altre mamme dicono che è bellissimo. Mah.




Sorridente, attendo con eroismo il mio destino varicelloso

scritto da: flaminiadezordo alle ore 20:23 | link | commenti
categorie: diario, feste, circeo
giovedì, 19 marzo 2009

La mia neve

Nonostante tutto, la meravigliosa vacanza in montagna si avverò e questa è la cronaca scarna, miei impavidi ultimi giapponesi del blog, dei nostri primi giorni. Il Miserabile Facchino diede per certo che entro la fine del mese saremmo stati arrestati per insolvenza, così pensò di creare un bad-family dove scaricare tutti i debiti, a carico della collettività ovviamente, ma non sapendo cosa buttarci dentro, perché noi siamo troppo meravigliosi e preziosi, haha, desistette. Partimmo dunque senza pensare al domani, e fu un lungo viaggio in cui vedemmo per la prima volta montagne molto alte, vedemmo tante cose, e io qualcuna in più se non fossi stata impegnata a dissiparmi sul mio ds, cose che voi umani... come una funivia vertiginosa e spaventosa e un'ovovia gialla e bianca che Godzi pensò spinta dal Serpente Bianco della Neve mangiatore di pizze tonde cotte al forno.
Ovviamente qualcuno di noi dovette ammalarsi, per assorbire su di sé le energie negative del cosmo esoterico, e altrettanto ovviamente toccò a papà. Nonostante una sinusite devastante, antibiotici, raffreddore e febbre, caricò sapientemente  la nostra macchina-vecchia, guidò per 650 km, scaricò i bagagli e seguì la Grande Generatrice nelle corvéé che incombono sui poveri genitori di tutto il mondo il primo giorno della settimana bianca.
La prima tappa fu da Beppi per affittare sci, scarponi, bacchette e casco. Dentro un locale minuscolo trovammo diecimila bambini urlanti, mamme prossime alla pazzia e papà in fuga sulle montagne circostanti. Mentre il Miserabile Facchino, reso insensibile dalla febbre, attese paziente il nostro turno, mamma si precipitò a prenotare le lezioni di sci.
Alla fine, carichi come muli con tutto il nostro costoso materiale, lei e papà tornarono con noi al residence per lasciarci da Matteo, il mio bravissimo compagno di classe che venne qui con la mamma. I vecchi percorsero l'ultima stazione della via crucis andando a pagare gli skipass. La sera papà prenotò un trattamento per sé in una clinica psichiatrica e indicò persino la data del ricovero, che coincise stranamente con quella del nostro rientro a Roma.
Domenica fummo sottoposti alle mirabolanti selezioni per assegnarci alla classe di abilità, alla presenza di maestri che decenni di pratiche zen avevano reso insensibili all'urto psicologico di manipoli ululanti di marmocchi. Pianti, strilli, informi fagotti rotolanti e piccole statue riottose a ogni movimento animarono la terrificante prova. Venni dapprima inserita in una classe, ma la mia scarsa propensione alla velocità mi fece retrocedere in quella inferiore. Una versione diversa recitò che i maestri fecero carte false per avermi nei loro corsi a causa della mia eccessiva bellezza, anche se papà mi chiamò spregiativamente pinguina, sob! Godzi infilò gli sci per la prima volta in vita sua, ma dopo due discese con papà che sciò al contrario tenendolo e spingendolo e strattonandolo per spiegargli cosa fare, riuscì al suo esordio a finire nella classe dello spazzaneve, grazie anche a una rissa con la maestra Anita, mentre altri sfortunati bimbi vennero costretti a imparare a camminare con gli sci, in circolo e al ritmo di tamburi schiavisti, cantando gospel molto tristi. Godzi ovviamente diede fuori di matto un paio di volte, tanto che i maestri impararono a conoscerlo  e con loro la piccola valle. Martedì il fratellino si comportò meglio, perché papà lo indottrinò con una discesa prima della lezione, ornata da sapienti bacchettate sul sedere, io scesi meno esitante ma sempre timorosa di scivolare oltre i 2 km/h. Godzi stremato dalla disciplina rientrò a casa con il Miserabile Facchino, dove entrambi svennero, io e mamma invece ci recammo con gentilezza a un rifugio con giochi per bambini e una discesa facile dove però caddi, e quando la neve mi si infilò nel guanto sentii un orribile gelo e mi lamentai fortemente. Papà sostenne che i miei lamenti sono ormai caratteristici della zona, così come le intemperanze di Godzi, ma io risposi che era cattivo! Martedì il fatto degno di nota fu che Godzi per la prima volta in vita sua mangiò a pranzo qualcosa di diverso dalle sue pappazze orrende, per la precisione masticò voluttuosamente deliziose patate fritte, al rifugio, e questo verrà ricordato come un felice esordio o come un triste epilogo.
Mercoledì il rettile fu portato sulla “Topolino” e questo costituì una grave leggerezza, perché dovette essere  inseguito da tutti i maestri, quando fuggì ripetutamente dalla docile fila dietro alla maestra per precipitare a valle. La sua espulsione dalla scuola sci venne rimandata dal Miserabile Facchino, che radunò tutte le possibili minacce per strappare la promessa di un più nobile comportamento, offrendosi poi di assistere la furibonda maestra nel recupero e nella punizione del piccolo evaso. Godzi non venne giustiziato sul luogo perché rivelò doti tecniche insospettate, tanto che per la prima volta scendemmo tutti insieme, io, mamma, papà e lui, per una lunghissima discesa dove noi bimbi cademmo varie volte ma io meno! Godzi venne convinto a sciare dietro a papà dalla bacchetta fatata, che si muoveva da sola e calava su una parte molle del suo corpo ogni volta che superava il maschio dominante di casa. Ma dovetti ammettere che fu davvero bravo a mettere in azione uno spazzaneve fantastico dopo così poco tempo. (continua...)

scritto da: flaminiadezordo alle ore 22:20 | link | commenti
categorie: diario, feste, andrea
lunedì, 19 gennaio 2009

Un comple-anno passa e va

Ieri, o miei indaffarati ammiratori, è stato il mio compleanno. Soavi note echeggiarono nell'aria plumbea di una burrascosa domenica mentre la casa veniva riempita da liete bambine e teppistici bambini. Ci divertimmo molto e io ricevetti in regalo il tanto desiderato DS, col quale cercai di addestrare un riottoso cucciolo senza lasciarlo morire di inedia.
A chi premesse saperlo, il mio dente vacillante è attaccato alla gengiva peggio di Villari alla sua poltrona! Però ora se ne muove un altro. E' un trionfo!



Godzi frigna perché io ricevo tutti i regali, hahahahaha!



Soffia soffia contro le candeline riottose



Sono contenta!



Contentissima!

scritto da: flaminiadezordo alle ore 21:50 | link | commenti (2)
categorie: diario, feste
venerdì, 08 agosto 2008

La festa per Godzi

Mamma ha organizzato per Godzi una festicciola per il suo compleanno, è stato tutto divertente. Per lui. Che ha beccato un sacco di regali e io niente, a parte un vestitino b-e-l-l-i-s-s-i-m-o turchese che non mancherò di sfoggiare prossimamente. Faticosamente papà mi ha fatto capire che il mio compleanno, che è a gennaio, viene prima di quello di Godzi, ma questo non ha lenito il mio disappunto (vedi foto).


Godzi nel suo rettilesco splendore


e mentre riceve i suoi orrendi regali



Mamma non si è stancata come altre volte, nonostante non avesse chiamato nemmeno l'animatore; e mentre noi piccoli schiamazzavamo in giro per il parco giochi, i grandi bevevano cose da grandi, facevano discorsi da grandi e stavano all'ombra.


scritto da: flaminiadezordo alle ore 15:43 | link | commenti (5)
categorie: feste, andrea, circeo
giovedì, 31 luglio 2008

Auguri Godzi

Oggi è il compleanno di Godzi, compie 4 inutilissimi anni. Lui riceve regali, IO no; lui soffia sulle candeline, IO NO; IO devo fare i compiti, LUI no. Ditemi voi se vi sembra giusto.


scritto da: flaminiadezordo alle ore 15:50 | link | commenti (5)
categorie: diario, feste, andrea
lunedì, 02 giugno 2008

Campo di maggio

In una settimana due eventi scossero il mio granitico sistema nervoso: il saggio di fine anno a scuola e il brevetto di nuoto. Per quanto riguarda il primo, riuscii a memorizzare il sessanta per cento della canzone che dovevamo cantare in gruppo, agitando manine e piedini e scodinzolando a più non posso. Ovviamente, visto che il migliore di noi era stonato come un cervo, venimmo aiutati da un robusto playback. Avemmo successo, però, grazie soprattutto al fatto che muovemmo a pietà i nostri genitori con sguardi da cucciolo smarrito e minacce velate di rappresaglie future.


Godzi sorprese l'intera scuola partecipando attivamente alla propria prova, senza creare disturbo né mettere in pericolo l'incolumità di alcun altro bimbo.



Una volta finita la prova ricevette le commosse congratulazioni da parte della maestra, incredula; raggiungemmo casa sani e salvi, dove potei cantare a squarciagola la canzone della recita deliziando papà e mamma con le mie stecche memorabili.
Il mio terribile fratello provocò piscine di stupore al momento del brevetto di nuoto. Con papà scommettemmo che non avrebbe eseguito neanche uno degli esercizi necessari a diventare stella di mare,  proseguendo nella sua tradizionale avversione a qualsiasi autorità, invece il rettile obbedì perfettamente agli ordini prendendo un voto migliore del mio e facendo commuovere l'istruttore, che benché rotto a tutte le avventure non seppe resistere a quella esibizione! La mia frustrazione venne alleviata dal fatto che il brevetto, sebbene con triste votazione "discreta", lo conquistai con sole nove lezioni, contro le sessanta di altri competitori.


Infine andammo al mare, questi giorni, dove ci lanciammo in acqua con felicità. Godzi provò a indossare i braccioli ma non si spinse mai nell'acqua alta. Lo stesso per me, che nonostante il fresco fregio di pesce rosso, non osai recuperare una paletta, lanciata là da Godzi, dove non toccavo! Raccogliemmo altre conchiglie e mamma ci pregò in ginocchio di non portarne altre dentro casa, visto che ogni spazio era occupato da gusci e amenità marine simili.



Tra queste attività, trovammo il tempo di andare alla festa del cugino Giovanni di due anni. Giocammo con Riccardo il cugino gagliardo e assistemmo allo spettacolo di un prestigiatore che diede fuoco a un libro ma non riuscì a fermare Godzi che attentò alla sua attrezzatura. Andrea inoltre aprì anche due bocchettoni dell'acqua inzuppandosi tutto. Fortunatamente la temperatura quel giorno era di novanta gradi. Per la prima volta però sedé accanto a me per guardare i giochi.



E ora alla conquista dell'estate!

scritto da: flaminiadezordo alle ore 17:42 | link | commenti (2)
categorie: scuola, feste, andrea
giovedì, 24 gennaio 2008

Sei anni sono passati

Ecco, ogni tanto ricordo che ho un blog :(
La mia festa di compleanno fu un successo planetario, bimbi intervennero da tutto il mondo ricavandone un divertimento senza precedenti e tutto filò liscio, salvò lievi danni all'arredamento di casa. Tutto prese il via la mattina presto, quando i vecchi presero a spostare divani, scrivanie e tappeti per creare l'ampio anfiteatro nel quale noi potemmo giocare, ballare e mangiare smodatamente seguendo le direttive dell'animatore. Godzi, in preda a un raptus anarchico, seguì le liete vicende da lontano, insieme alla sua fida Ferrari. Ricevetti numerosi regali. Il primo fu una sorta di enorme volume su Biancaneve e il principe che si annoiano molto dentro un ambiente piuttosto spartano; il secondo un miliardesco numero di perline con cui costruire monili indiani o hawaiani o peruviani che distribuii anche a Godzi, che li masticò per bene; il terzo fu l'ennesima casetta dei pony che mi rese simile a berlusconi con le sue sei ville in sardegna. Poi un bellissimo giubbotto, uno zainetto, una borsetta.
Saziata da questa abbondanza, rinunciai a chiedere regali a papà per circa dodici ore.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 22:46 | link | commenti
categorie: feste
martedì, 01 gennaio 2008

Qualche immagine di bimbi celestiali

Non sono granché, ma ultimamente il fotografo di casa perde colpi...


Non lasciatevi ingannare dal nostro angelico aspetto, questo è stato l'unico nanosecondo in cui Godzi e io non ci siamo accapigliati come marinai ubriachi, per futili motivi e urlando come ossessi.


Quando Godzi è soddisfatto il Miserabile Facchino si guarda intorno allarmato per capire dove la sua distruzione assoluta abbia raso al suolo qualcosa.


Andrea in falsissima posa angelica, arredato col vestitino della festa, tra un inseguimento di Ciccio, uno sculaccione, una tirata di capelli e così via.


Questa foto fa schifo vero? (a parte ME ovviamente). Il motivo della sua assoluta bruttezza tecnica sta nel fatto che venne scattata da Godzi, non si sa come. Il mostriciattolo pigiò tasti a caso, inquadrando a occhi chiusi, ed ecco, grazie alla fortuna dei principianti, cosa ne uscì.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 15:52 | link | commenti
categorie: foto, feste, andrea, subiaco
sabato, 29 dicembre 2007

Auguri per i vostri desideri.



scritto da: flaminiadezordo alle ore 17:51 | link | commenti (2)
categorie: feste, natale


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