Ainù

venerdì, 06 novembre 2009

Una favola raccontata da Andrea

Per recuperare la chiavetta d'oro bisogna avere lo starzittibocca, che è fatto con una boccuccia rotonda come quella dell'aerosol, una mascherina fatta di nastro che si appoggia. Io ce l'ho sempre nella testa e con una magia riesco a stare zitto e riesco ad andare nell'abisso della morte. L'abisso è un mattone, un cerchio che ha tutti i pungecchioni, appuntiti che se tu caschi muori perché ti tagli tutto; io lo posso fare perché ho uno zainetto che quando lo apri si trasforma in paracadute.
Io evito il pungecchione perché atterro sul cerchio dove non ci sono pungecchioni, tu papà hai il paracadute di Tom&Jerry. Lo Starzittibocca serve anche a non svegliare la grande bestia bianca, che ci mangia. Si può andare a piedi nudi perché c'è un tappetino. La chiave d'oro serve ad aprire i meccanismi per tutti i cibi, adesso è aperto solo quello delle patatine. Voglio aprire il meccanismo della pizza perché le porte degli altri meccanismi sono chiuse e mi impediscono di mangiare. Tu papà devi aprire la porta giusta tra tre, quella giusta è quella col francobollo con la chiave d'oro, quella col francobollo coi pipistrelli ad aprirla volano tutti via i pipistrelli che dicono "Yuhuu siamo liberi!" E c'è la porta col francobollo coi gattini che ti vogliono bene. Quando tu papà apri la porta giusta tutto torna alla normalità, il nostro mondo può cambiare e la puzza viene assorbita e tutto torna alla normalità. Dietro la porta ci sono tre  chiavi d'oro, e quella giusta è quella a forma di cerchio, le altre sono una rettangolosa, una quadrata e una appunto cerchiosa. Devi tenere la chiave d'oro in mano così ti faccio un nodo perché io sto in cima al vulcano e ti tiro su con una corda. Mi devi dare la chiave così apro i meccanismi. Le altre chiavi servono quella quadrata per aprire la capsula di Lunar Jim, quella rettangolosa non te lo posso dire perché non voglio più parlare.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 12:42 | link | commenti (2)
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venerdì, 16 ottobre 2009

La guerra di Godzi

Godzi ha finalmente abbandonato la pappa dei piccoli e mangia da solo, ma vuole mangiare solo patate al forno! Mamma prepara delle cose buonissime e lui le rifiuta tutte, non vuole neanche assaggiarle. Poco male, sono tutte per me. A lui bastano le patate e contorni furbi tipo succo di frutta, cioccolata, latte. La Grande Generatrice ha provato a riproporgli l'antica infantile sbobba frullata, ma il rettile ha rifiutato sdegnosamente, così la sua folle dieta prosegue da oltre dieci giorni. Numerosi specialisti di tutto il mondo sono accorsi per studiare il suo caso eccezionale, ma se sperano che il suo cervello riprenda a funzionare in modo normale, sono scemi, non sanno che il cervello di Godzi non ha mai funzionato in modo normale. Dice che sta combattendo una guerra e deve superare degli abissi. Ieri mentre sguazzava nella vasca è uscito, ha preso di nascosto il rasoio di papà e si è subito affettato un dito. Una volta capito che taglia, vuole il rasoio per combattere la sua guerra, insieme al martello che contiene tanti cacciavite per costruire il ponte sopra gli abissi. E' diventato il magrolino cocco di casa e io sono gelosa. Il medico dei denti mi ha detto che dovrò mettere l'apparecchio e la mia vita è quindi molto sfortunata e triste. Oggi però siamo andati in gita con la scuola ed ero felice, è venuta anche mamma che ha preparato dei buonissimi panini e l'avrò tutta per me tutto il giorno.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 12:11 | link | commenti (2)
categorie: diario, andrea
domenica, 04 ottobre 2009

Poca gioia, è autunno

La scuola è diventata difficile. Contemporaneità, successione, storia e geografia, e dettati sulle righe piccole, problemi. I miei voti sono più o meno buoni e il pomeriggio piagnucolo per i compiti. Papà e mamma mi hanno iscritta a un corso di ginnastica artistica per via della mia postura legnosetta. A nuoto vado da sola con mamma, perché Godzi ha lezione altri giorni e va insieme a papà, così lui non può invadere la mia corsia.

Oggi siamo stati allo zoo, che ora si chiama bioparco. Godzi ha dato fuori di matto perché voleva un palloncino che vendevano fuori e che non si poteva portare dentro. Gli animali non gli piacevano ed è voluto tornare a casa col suo palloncino a forma di aereo. La Grande Generatrice ha fatto tanti chilometri per andare, venire, andare e venire, mentre io rimanevo con un'amichetta e la mamma. Abbiamo visto le scimmie che si disputavano una scarpetta da bambino piccolo caduta nella loro gabbia e poi si spulciavano, i leoni giganteschi, le tigri e le zebre, i serpenti e e le rane. Invece l'orso no perché si era nascosto. Il Miserabile Facchino era rimasto a casa sperando di starsene tranquillo invece Godzi gli è piovuto tra capo e collo. Stasera devo imparare due poesie a memoria e le confondo.


scritto da: flaminiadezordo alle ore 22:28 | link | commenti
categorie: diario, andrea
lunedì, 21 settembre 2009

Foto ricordo di inizio autunno

Oggi è stato il mio primo giorno in piscina. Un successo. L'istruttore è stato molto contento e i tre mesi al mare hanno dato i loro frutti. Il mio stile libero, il mio dorso e persino la mia rana (il mio punto debole) hanno fatto furore. Sono molto contenta!
Dalle foto sotto non si nota, ma Godzi, roteando su stesso come un derviscio, come facevo io da piccola, si è schiantato contro una panchina, a scuola, facendosi un livido grosso come tutta la guancia, a casa si è infranto contro un capitello con la coscia. Inoltre oggi è rimasto a scuola e non ha mangiato nulla perché lui vuole solo il cibo dei piccoli, che sarebbe il cibo dei grandi ma frullato. A volte penso che Godzi è davvero strano.
Dimenticavo! Come sapete ho fatto troppi compiti quest'estate, ma la maestra ha trovato il modo di premiarmi perché in classe ha detto "Alzi la mano che ha fatto tutti i libri!" e l'ho alzata solo io! E ora me la godo mentre gli altri risolvono tutti i problemi che io ho già fatto.



Non sembriamo, come dire... veri? Cioè, che ci vogliamo bene anziché cercare quotidianamente di distruggerci a vicenda?



Godzi è il solito deficiente!



GIURO che non ci hanno pagati. È stato un gesto spontaneo, più o meno, perché Godzi mi si è buttato addosso e io ho dovuto accettare l'abbraccio.


scritto da: flaminiadezordo alle ore 19:38 | link | commenti (4)
categorie: diario, foto, andrea
domenica, 23 agosto 2009

E non siamo photoshoppati

imbronciata perché costretta ai compiti forzati

Godzi se la ride perché fa quello che gli pare

La mia prodigiosa sdentatura, hahaha!


scritto da: flaminiadezordo alle ore 11:21 | link | commenti (4)
categorie: diario, foto, andrea
domenica, 16 agosto 2009

BM 7 - Questi venti giorni d'estate

Questi venti giorni d’estate piena sono successe poche cose, ma intense. Prima di tutto mi sono caduti altri due dentini e quando rido sembro una vecchietta, così ho vietato al Miserabile Facchino di scattare immagini allegre. Il primo dentino non mi è esattamente caduto, ma mi è stato estorto con l’inganno da Andrea, l’amico di papà che è dentista. Il vile dapprima mi ha circuita lasciandomi scegliere tra una comoda piccola anestesia locale oppure un fastidio breve. Quando ho scelto la punturina lui mi ha comunicato con immensa tristezza che purtroppo non aveva siringhe e mi ha semplicemente chiesto di poter osservare la mia zanna pendula servendosi di un pezzo di carta assorbente. Non ho sentito niente, ma il Miserabile Facchino si è ritrovato in tasca il corpo del reato mentre io ho fatto un po’ di lagna lacrimosa tanto per non deludere il pubblico. L’altro dente, invece, mi è schizzato via mentre azzannavo un pezzo di pane. E poi sono caduta dalla bici da ferma e sono riuscita a farmi più male che non Godzi quando vola a centosettanta all’ora contro i muri rugosi. Tagli alla mano e un danno muscolare al braccio sinistro da farmi strillare, hanno provocato un comprensibile allarme che mi ha apportato coccole supplementari, quando temevo fossero poche ne avevo di più versando qualche lacrima del tutto gratuita. Sapete, posso piangere come, dove, e quando voglio, una vera professionista. Ora sto dando sfogo alla mia dipendenza dal diesse che sta toccando vertici inimmaginabili. E se il Miserabile Facchino prova a dire qualcosa mi tocco il braccio e subito calde lacrime bagnano il mio vestito. Il problema per me è Godzi che ama il gioco di Mario e mi rompe ogni volta per farmelo mettere. Addirittura si trasforma nel mio guardiano. Già, papà vuole che lo stesso tempo che dedico al ds lo debba dedicare ai compiti estivi, così mi ritrovo questo piccoletto prepotente che mi dice di fare i compiti così poi giochiamo e io non lo sopporto! Però ho quasi finito i due libri anche se mi mancano un sacco di problemi.
È venuta Martina, la mia amica di Roma, e siamo andati a trovarla a Sabaudia sulla spiaggia col mare basso. Fa tanto caldo e abbiamo giocato bene. C’era lei quando sono caduta rovinosamente e così piangevo e facevo sconnessi discorsi teologici “Perché Dio ha creato le cose così e non mette le cose a posto e io sono tanto sfortunata mi sono fatta male non potrò giocare col diesse e oggi c’era Martina come sono sfortunata”.
Sorpresi che non dico nulla di Godzi? Oh, lui ormai vive sulla fama che si è costruita in duri anni di danneggiamenti, però è andato a Subiaco con papà, a trovare nonna Franca. Là ha trovato un secchio, con dentro un pennello a rullo con ancora dei residui di vernice verde, e l’ha passato correndo sulla nuova stradina di cemento appena fatta, schizzandosi tutto il vestito e diventando nel complesso verde come un ramarro. Mamma sentiva così tanto la sua mancanza che quando Godzi e il Miserabile Facchino sono tornati, la sera, ha detto “potevate rimanere due giorni”. Sulla spiaggia si arrampica su tutte le grosse pance che vede e se si tratta di una donna dice “c’è un bambino là dentro?”, e quando non è vero ma si tratta di troppe fettuccine allora mamma vorrebbe chiedere scusa. Fa tanti tuffi da tutte le altezze ed è sceso in acqua anche dagli scogli, prende il materassino da solo e va verso il largo provocando grida isteriche delle altre mamme che non sanno che almeno dieci metri a nuoto, con stili non contemplati dai manuali, li sa fare, e poi c’è sempre papà che lo sorveglia. Da stanotte farà anche a meno del pannolino, visto che ormai sono diversi giorni che preserva dall’umidità il letto. Si è impossessato di due vecchi telefonini di papà e ha distrutto diversi giochi. Ecco.
Abbiamo visto i fuochi d’artificio sulla spiaggia a Ferragosto, e siamo a quota un miliardo di bagni. Quando torniamo a Roma tra una ventina di giorni saremo tristi, ma sazi.


Il compleanno di Godzi è andato bene, ci siamo abbastanza divertiti anche se lui ha tentato la fuga temendo di dover mangiare la torta-da-grandi.


Quando ha spento la candelina assistito da nonna Adriana tutti hanno capito che il peggio era passato e la festa si avviava trionfalmente alla conclusione.


Siamo andati a cena da zia Simona per il suo compleanno, e qui siamo da sinistra a destra Andrea, Max, Riccardo, io e Giovanni


scritto da: flaminiadezordo alle ore 11:38 | link | commenti
categorie: diario, foto, feste, andrea, subiaco, circeo
martedì, 14 luglio 2009

BM 5

Alla fine Godzi ha avuto il suo Primo Vero Incidente con la bicicletta. Non è stata del tutto colpa sua, salvo che, ruotando il manubrio, aveva fatto saltare il cavo del freno anteriore. In seguito, il venefico fratellino, lanciato come una locomotiva, quando è stato il momento di fermarsi non ha potuto usare il freno migliore, quello rotto. Così si è schiantato contro un palo e poi contro un muro Molto Rugoso. Si è grattugiato la fronte, un braccio, un fianco e un piede ed è tornato a casa piangendo, cosa rara. Curato amorevolmente dalla Grande Generatrice, è rimasto tranquillo per, diciamo, venti secondi, poi ha preso il monopattino facendosi male altrove. Adesso ha macchie di mercuriocromo dappertutto, haha!
Adoro i giardini grandi, e noi abbiamo solo due piccoli cortili, così propongo sempre a papà di comprare casa nuova ma lui, stranamente, dice che non è mica tanto facile facendomi vedere le sue tasche vuote, chissà cosa vuol dire. Così fingo di affezionarmi a qualcuno per poter giocare nel suo giardino. Tutto questo è molto vile, ma mi piace! Ma devo confessare che questa vita sempre uguale è un po' pesante: sveglia Quando Mi Va, colazione principesca servita nelle mie graziose mani, e dopo, in alternativa, l'inferno (i compiti estivi) o il paradiso (la televisione o il Diesse), poi il mare. Il Miserabile Facchino mi ha detto - Tanto studi, tanto giochi; così la mia giornata è equamente divisa in lacrime e sorrisi.
Ieri papà è tornato a Roma, ne abbiamo approfittato per mandare ai matti sia mamma che nonna Adriana. mentre la cugina Sofia, che è stata qui una settimana ospite da noi, appena si è trasferita a casa sua, nel viale accanto, è sparita urlando di sollievo dopo le angherie cui l'abbiamo sottoposta.
E quando il Miserabile Facchino ci vieta qualcosa, io piango in maniera disgustosa, lamentandomi e lagnandomi più abilmente di una mendicante al semaforo, mentre Godzi sfodera il suo armamentario di pugni e parolacce Molto Proibite (stando bene attento a non farsi sentire). Lo so che siamo due bimbi difficili da sopportare, ma mi pentirò solo quando sarò mamma, tra trecento anni, hahaha!

scritto da: flaminiadezordo alle ore 08:08 | link | commenti (1)
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sabato, 11 luglio 2009

BM 4

Il processo di accrescimento di Godzi procede come un gambero, haha. Ormai mangia da solo senza lamentarsi, ma quando si tratta di mangiare le nostre cose afferma mugolando "Non ho il coraggio". Insomma, la teoria che stanno formulando gli scienziati accorsi da tutto il mondo è che si rifiuti di mangiare il cibo dei grandi per paura di rimanerne strozzato. Però poi addenta biscotti durissimi, crackers  - che notoriamente ti si fermano in gola due settimane - e li trangugia beato.
Io invece vivo la mia tragedia quotidiana coi compiti delle vacanze. Ora ho le terrificanti divisioni col cambio che mi stressa. "Cambio", che brutta parola.
Il mare è bellissimo e mamma mi ha comprato un materassino che faccio gonfiare a papà due volte al giorno. I suoi polmoni si stanno rinforzando, haha! Mentre Godzi vuole la maschera, la tavola da surf di Cars, e tutti e due il retino, e io anche i secchielli e le palette e gli occhialini e anche Godzi, e poi le merende, gli asciugamani e le creme e i costumi di ricambio; il Miserabile Facchino sembra uno di quei venditori ambulanti carichi di canotti e viene fermato lungo il viale da gente che vuole comprare roba.
E poi hanno messo la doccia al mare e quando andiamo via papà si prende la sua vendetta e ci schiaffa là sotto anche se l'acqua è fredda; strilliamo e poi torniamo a casa in bicicletta con tutte le masserizie e qualche grossa conchiglia. E Godzi ormai cade solo per eccesso di sbruffonaggine perché vuole fare le acrobazie. Lo conoscono tutti e io sono un po' invidiosa.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 10:11 | link | commenti (4)
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mercoledì, 08 luglio 2009

R.I.P. (BM 3)

Godzi sta iniziando a mangiare da solo, questa è la prima notizia. Grazie alla sapiente regia degli gnomi della foresta, coadiuvati da un Miserabile Facchino in gran forma, l'ostinato fratellino ha ecisono di imbracciare il cucchiaio e mangiare la sua orrenda mappazza melmosa.
"Se vuoi essere imboccato, devi rinunciare alla bicicletta che verrà chiusa da Lucchettone, ai dolciumi, alla televisione, al mare e inoltre verrai sberlato per bene da me medesimo". Queste le parole di papà.
Godzi dopo averci pensato su deve aver concluso che lo scambio era iniquo, e così, questa estate segna una tappa nel doloroso processo di crescita del nostro piccolo Peter Pan.
Ma le notizie traumatiche per Godzi non sono finite. L'adorato babypappa, compagno di tante avventure, ha esalato ieri l'ultimo respiro. Beh, più che un respiro era un filo di fumo che usciva dalle feritoie e che nel linguagio indiano volevano dire - Basta! Voglio Andare In Pensione! - . Questo vuol dire che il futuro alimentare di Andrea si presenta incerto, pericoloso e doloroso, haha!
La perdita del babypappa ha prodotto danni ulteriori alla già pencolante psiche di Godzi. La notte ha avuto gli incubi e stamattina s'è alzato prima di tutti, ha aperto il portellone della cucina e... papà l'ha trovato che parlava allo sfortunato apparecchio, ormai inanimato, cercano di rianimare il suo defunto motore.  Papà ha detto che glielo avrebbe regalato, così da grande si sarebbe ricordato per sempre di quando non voleva crescere.

scritto da: flaminiadezordo alle ore 09:49 | link | commenti (4)
categorie: diario, andrea
martedì, 30 giugno 2009

Bollettino Marino 2

Ieri a Godzi, per punizione, hanno requisito la fida bicicletta con le rotelle. Lui,  profittando del fatto che la mia vecchia bicicletta senza rotelle era a disposizione, l'ha inforcata e, come l'avesse sempre fatto, ha preso a pedalare, curvare e cadere e rialzarsi e pedalare e così via. Aggirando la requisizione e imparando a esplorare nuovi orizzonti. E per la prima volta abbiamo fatto una passeggiata insieme, da soli, io e lui, in giro per la lottizzazione, perché Stiamo Diventando Grandi.

Ma la sera a cena, però, Godzi è tornato moccioso perché non ha voluto mangiare da solo. Il popolo degli Gnomi della Foresta ha decretato, per punire questo suo comportamento da deficiente, il sequestro di tutte le biciclette e questo sembra averlo spaventato molto. I prossimi bollettini narreranno di questa lotta tra Godzi e gli gnomi, tra cui il celebre Lucchettone, il blocca-ruote.


scritto da: flaminiadezordo alle ore 11:33 | link | commenti
categorie: diario, andrea, circeo


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